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La classificazione nel tiro a segno paralimpico: classi, criteri e valutazione

Sintesi del regolamento di classificazione di World Shooting Para Sport (edizione di febbraio 2019, pubblicata dal Comitato Paralimpico Internazionale) e delle norme tecniche 2026. In caso di dubbio prevale sempre il testo ufficiale, che può essere aggiornato.

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Si pensa spesso che la classe in cui gareggia un atleta paralimpico dipenda dalla sua diagnosi. Non è così. Due tiratori con la stessa lesione midollare possono trovarsi in classi diverse, e due tiratori con patologie molto diverse nella stessa. Il sistema non classifica la malattia: misura quanto la menomazione incide sul gesto del tiro.

Il regolamento lo dice con chiarezza: la classe raggruppa gli atleti in base all’effetto di una menomazione ammissibile sui compiti fondamentali dello sport, e l’assegnazione avviene in un ambiente controllato e non competitivo, in cui i gesti chiave si possono osservare più volte (art. 9.1). Età, scarsa forma fisica e imperfezioni tecniche possono incidere sulla prestazione, ma non devono influire sulla classe (art. 12.4.1).

Chi può gareggiare

Serve una menomazione ammissibile e permanente. Per le classi fisiche sono previste sei tipologie di menomazione: ridotta forza muscolare, deficit di arto, ridotta escursione articolare passiva, ipertono, atassia e atetosi. Le patologie che più spesso ne sono all’origine sono riportate, insieme ai criteri minimi, nella tabella della sezione successiva.

Altrettanto importante è sapere cosa non dà accesso alla classificazione. Il regolamento esclude le condizioni che causano soprattutto dolore, affaticamento o ipermobilità, e quelle di natura psicologica, perché non si possono misurare in modo oggettivo e ripetibile. Nel tiro a volo si aggiunge la differenza di lunghezza degli arti inferiori tra le menomazioni ammesse.

CondizioneEsempi e note
DoloreSindrome dolorosa miofasciale, fibromialgia, sindrome dolorosa regionale complessa. Il dolore non è valutabile e non dà accesso alla classificazione
AffaticamentoSindrome da stanchezza cronica; ridotta resistenza muscolare
Instabilità articolareSpalla instabile, lussazioni ricorrenti
Funzioni d’organoAlterazioni cardiovascolari, respiratorie e metaboliche; alterazioni dei riflessi motori
Condizioni psicologicheDisturbi di conversione, disturbo post-traumatico da stress; tic, stereotipie e perseverazione motoria
Altre menomazioniDeficit uditivo e intellettivo, bassa statura
Con regole diverseDeficit visivo: ha la propria classe (SH-VI). Differenza di lunghezza degli arti: non ammessa per pistola e carabina, ma ammessa nel tiro a volo (SG-L). Ipertono, atassia e atetosi: non ammessi nel tiro a volo
Condizioni non ammissibili nelle classi fisiche di pistola e carabina (WSPS 2019, Appendice 4). L’elenco è esemplificativo, non esaustivo.

Le classi

ClassePer chiGare (norme 2026)
SH1 pistolaMenomazione degli arti inferiori e/o superiori10 m aria compressa uomini e donne, 25 m, 50 m
SH1 carabinaMenomazione degli arti inferiori10 m aria in piedi e a terra, 50 m a terra, 50 m 3 posizioni
SH2Menomazione degli arti superiori (con o senza quella degli inferiori): il peso della carabina è sostenuto da un supporto10 m aria in piedi e a terra, 50 m a terra
SH-VIMenomazione visiva10 m carabina aria compressa, in piedi e a terra
SG-S, SG-L, SG-UTiro a volo (trap): seduti; in piedi con menomazione degli arti inferiori; in piedi con menomazione dell’arto non di tiroTrap (specialità non paralimpiche)
Sala di gara di tiro a segno paralimpico durante i Giochi di Londra 2012
Una sala di gara ai Giochi paralimpici di Londra 2012: carabina, pistola, carrozzine e sgabelli condividono la stessa linea di tiro. Foto: MSgt Sean M. Worrell, U.S. Air Force, pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

I criteri minimi di menomazione

Prima di assegnare una classe, il panel verifica che la menomazione sia abbastanza importante da incidere sul tiro. I criteri si esprimono in punti di forza muscolare, misurati con il test manuale secondo Daniels e Worthingham, oppure con limiti di escursione o con la perdita di segmenti.

MenomazionePatologie tipicheArti inferiori (SH1)Arti superiori, carabina (SH2)Arti superiori, pistola (SH1)
Ridotta forza muscolareLesione midollare, distrofie muscolari, esiti di poliomielite, spina bifidaPerdita di almeno 20 punti in un arto o 25 nei due (su un massimo di 100)Perdita di almeno 30 punti in un arto o 50 nei due (su un massimo di 170)Perdita di almeno 30 punti in un arto (su un massimo di 85)
Deficit di artoAmputazione traumatica o per malattia, assenza congenita (dismelia)Amputazione a livello della caviglia (Syme) o assenza dell’articolazioneAmputazione al polso con articolazione non funzionale in un braccio, o assenza dell’intero polsoCome per la carabina
Ridotta escursione articolare passivaArtrogriposi, contratture dopo immobilizzazione o traumaAnchilosi completa di una caviglia, o deficit funzionale equivalente alla perdita di forzaDeficit funzionale equivalente alla perdita di forza. L’anchilosi del solo polso non bastaCome per la carabina
Ipertono, atassia, atetosiParalisi cerebrale, trauma cranico, ictus; per l’atassia anche sclerosi multiplaIncoordinazione con deficit funzionale che limita il movimento articolareIncoordinazione con deficit equivalente alla perdita di forzaCome per la carabina
Menomazioni ammissibili e criteri minimi per le classi fisiche di pistola e carabina (WSPS, 2019). È sufficiente soddisfare un solo criterio per ciascun distretto. Scorri la tabella per vedere tutte le colonne.

L’anchilosi del solo polso non basta. Chi non raggiunge la soglia riceve la dicitura «non eleggibile» (NE), che riguarda lo sport e non mette in discussione la menomazione.

La valutazione

L’atleta viene valutato da un panel di almeno due classificatori certificati. Gli strumenti sono quelli noti a chi lavora in riabilitazione: test muscolare manuale, scala ASIA per le lesioni midollari, scala di Ashworth modificata per ipertono e incoordinazione, goniometria per l’escursione articolare. Quest’ultima si misura nel «range funzionale» del tiro (per esempio spalla in flessione da 0 a 90°, gomito da 0 a 120°) e si traduce in un punteggio da 0 a 5.

Alla parte clinica si può aggiungere una valutazione tecnica: l’atleta esegue o simula uno o più cicli completi di tiro, dal caricamento allo sparo, e per questo è invitato a portare la propria attrezzatura. In alcuni casi il panel chiede anche un’osservazione in gara, da svolgere alla prima apparizione nella classe.

La stabilità del tronco

Per le classi SH1 e SH2 il panel stabilisce quanto lo schienale può sostenere l’atleta. Si usano cinque test da seduti, in carrozzina, su un piano stabile.

  • Test 1 e 2: con le braccia incrociate sul petto, flessione del tronco in avanti a 45° e mantenimento per 5 secondi, poi ritorno; stessa prova all’indietro.
  • Test 3 e 4: movimenti laterali: con le braccia tese ai lati l’atleta tocca la mano del classificatore fuori dalla base di appoggio e torna in asse, poi inclinazione laterale a 45°.
  • Test 5: rotazione libera del tronco, con le mani dietro il collo o sul petto.

Ogni test riceve un «+» (buona o discreta funzione, ritorno al centro di gravità), un «±» (ritorno con difficoltà) o un «−» (prova non eseguibile). Dalla combinazione deriva il punteggio: A con cinque «+»; B da un «±» fino a tre «−»; C con almeno quattro «−». Il risultato deve essere coerente con la diagnosi e con la menomazione.

C7schienale diqualsiasi altezzasenza appoggiodurante il tiro
Punteggio A · cinque «+»
Lo schienale può avere qualsiasi altezza, ma l’atleta non può appoggiarsi mentre spara.
C7≥ 60%visibileschienale≤ 40%
Punteggio B · da un «±» a tre «−»
Almeno il 60% della lunghezza totale della schiena deve restare libero sopra lo schienale.
C7altezzaliberaascella10 cm
Punteggio C · almeno quattro «−»
Lo schienale arriva al massimo a 10 cm sotto l’ascella del braccio che spara.
Altezza libera visibile: si misura dalla vertebra prominente (C7) fino al bordo superiore dello schienale. La percentuale è riferita alla lunghezza totale della schiena, dal piano di seduta a C7. Schema semplificato, non in scala.

Il punteggio decide l’altezza libera visibile, cioè la parte di schiena misurata dalla vertebra C7 che deve restare sopra lo schienale. Il valore viene scritto sulla carta di classificazione e sulla licenza dell’atleta, e i tecnici lo controllano in gara. È il legame diretto con la sezione sull’attrezzatura: la stessa carrozzina può essere regolare per un atleta e non per un altro.

Gli adattamenti in gara

Il panel stabilisce anche se e in quale misura un atleta può usare ausili. Ciò che non è indicato sulla carta di classificazione non si può usare, e l’aggiunta di un ausilio richiede una nuova valutazione.

  • Molla del supporto SH2: sottoclasse «a» se pronosupinazione, flessione del polso o flessione delle dita hanno forza di grado 4-5, oppure l’opposizione pollice-dita di grado 3-5; sottoclasse «b» se uno di questi valori è di grado 3 o inferiore (opposizione di grado 2 o inferiore). La «a» usa la molla debole, la «b» la forte.
  • Adattamento del grilletto: ammesso in SH1 e SH2 quando la menomazione non consente di restare entro il ponticello previsto.
  • Assistente al caricamento: possibile in SH2 se l’atleta non riesce a caricare l’arma in sicurezza.
  • Dispositivo di caricamento: per la pistola, nei casi in cui il caricamento autonomo non è sicuro.
ClasseSchienaleMollaAssistenteDispositivoGrilletto
SH1 pistolaA/B/C——sì/nosì/no
SH1 carabinaA/B/C———sì/no
SH2A/B/Ca/bsì/no—sì/no

Lo stato della classe

A ogni classe si associa uno stato che dice se e quando l’atleta dovrà essere rivalutato. «Nuovo» (N) precede la prima valutazione. «Confermato» (C) vale quando menomazione e capacità sono stabili e non è prevista altra visita, salvo protesta o revisione medica; un panel con un solo classificatore non può assegnarlo. «Da rivalutare» (R) si usa, per esempio, per atleti ai primi passi in gara, con menomazione evolutiva o non ancora a maturità muscoloscheletrica. «Rivalutazione a data fissa» (FRD) rimanda la visita a una data precisa. Chi ha lo stato C può chiedere una revisione medica se la menomazione cambia.

Se la valutazione non può essere completata, l’atleta riceve la dicitura CNC, che non è una classe e non gli consente di gareggiare. Le contestazioni possono riguardare solo la classe e sono presentate dalla federazione nazionale o dal comitato paralimpico nazionale, non dall’atleta.

La classe SH-VI

Per le menomazioni visive vale solo l’acuità visiva dell’occhio migliore con la migliore correzione: pari o peggiore di 1,1 logMAR, oppure tra 0,6 e 1,0 logMAR con sensibilità al contrasto peggiore o uguale a 1,4 logCS. Si usano il test logMAR con la «E» e il test di Berkeley, più il test MARS per il contrasto. Occhiali e lenti vanno portati e dichiarati: usarne di diversi in gara comporta la squalifica.

Il tiro a volo

  • SG-S: gara da seduti, per chi ha scarso equilibrio o stabilità del tronco. Criteri: perdita di almeno 12 punti in un arto inferiore o 16 nei due, amputazione bilaterale sopra la caviglia o assenza di almeno due segmenti. Colonna contro lo schienale, glutei in pieno contatto con il sedile, piedi sulla pedana.
  • SG-L: in piedi, con buon equilibrio. Perdita di almeno 12 punti negli arti inferiori, amputazione monolaterale sopra la caviglia, assenza di un segmento o differenza di lunghezza di almeno 7 cm dopo correzione con suola. Nessun appoggio per stare in piedi.
  • SG-U: in piedi, con menomazione dell’arto non di tiro. Perdita di almeno 10 punti, amputazione sopra il polso, meromelia del polso o limitazioni di spalla e gomito. Si usa lo stand di caricamento adattato.

La classificazione come parte del percorso

Dietro la sigla c’è una persona, con una storia clinica, una funzione residua e un modo suo di usare il corpo per sparare. Il classificatore osserva un gesto, ma ascolta anche chi lo compie: per questo la valutazione tiene insieme esame clinico, prova tecnica e confronto con l’atleta. Lo scopo non è mettere etichette, bensì garantire che il risultato premi l’abilità e non la gravità della menomazione.

Moduli da scaricare

I moduli della classificazione sono pubblicati dal Comitato Paralimpico Internazionale in inglese. Qui si trovano in italiano, con la stessa impaginazione degli originali.

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Marco Certomà · Fisioterapista · Classificatore internazionale WSPS

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Fonti: World Shooting Para Sport, Classification Rules and Regulations (febbraio 2019, Appendici 1-4) e Technical Rules and Regulations 2026; paralympic.org/shooting/classification.

Contenuto a scopo divulgativo: non sostituisce la visita o il parere del medico e del fisioterapista.
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